Il progetto Camera libera tutti vince il contest Make to Care

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Premiate a Roma le soluzioni turistiche inclusive sviluppate con ANMIC Parma e Hackability

Daniele Khalousi, referente Camera Libera Tutti per il FabLab Parma, e Alberto Navatta, referente di Energy Family Project, l’altro progetto premiato ex aequo al contest.

È un grande onore per noi annunciare che “CAMERA LIBERA TUTTI | Soluzioni per Strutture Turistiche Inclusive” è tra i due progetti premiati ex aequo al contest nazionale Make To Care!

Il contest

MAKEtoCARE è un contest finalizzato a far emergere e facilitare la realizzazione, nonché la diffusione, di soluzioni innovative e utili ad incontrare i bisogni reali delle persone affette da qualunque forma di disabilità, intesa come qualsiasi diminuzione marcata della qualità della vita a causa di patologie e/o eventi traumatici. L’iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, è promossa da Sanofi Italia in collaborazione con Maker Faire Rome.

Dopo essere stati scelti nella del progetto all’interno della prima rosa di progetti (11), Camera Libera Tutti ha superato la seconda fase grazie ai voti ricevuti dal pubblico e rientrando nei 6 progetti finalisti in lizza.

Il premio

Grazie alla vincita del contest, il team di Camera Libera Tutti potrà partecipare a un’esperienza formativa specialistica in Israele, considerata la “startup nation del Mediterraneo”, con la più alta densità di imprese innovative, specializzate nelle tecnologie digitali e healty.

Il progetto Camera Libera Tutti è stato valutato da un comitato appositamente convocato, composto da Fabio Gorrasi, inventore e maker; Marino Attini, Vicepresidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Sen. Paola Binetti, XXII commissione Igiene e Sanità del Senato; On. Fabiola Bologna, XXII Commissione Affari Sociali; Prof. Bruno Dalla Piccola, Direttore Scientifico Bambin Gesù; Margherita De Bac, giornalista Corriere della Sera; Federica Draghi, Direttore Genextra; On. Marcello Gemmato, XXII Commissione Affari Sociali; On. Beatrice Lorenzin, V Commissione Bilancio; Annalisa Scopinaro, Presidente di Uniamo F.I.M.R. Onlus; Domenica Taruscio, Direttore Centro Nazionale Malattie Rare; Fabia Timaco, storyteller.

La valutazione è stata effettuata secondo i seguenti sei criteri:

  • Capacità di rispondere a bisogni non ancora soddisfatti;
  • Grado di miglioramento incrementale atteso della qualità della vita dei pazienti e/o loro familiari;
  • Innovatività e originalità dell’approccio;
  • Grado di maturità dell’idea rispetto alla probabilità per la stessa di tradursi in realtà concreta, effettivamente a disposizione dei pazienti (es idea, prototipo, prodotto);
  • Scalabilità, ovvero la possibilità di utilizzo da parte anche di altri pazienti, diversi ed ulteriori rispetto allecategorie di pazienti per i quali l’idea è stata originariamente concepita.
  • Coinvolgimento diretto dei pazienti e/o loro associazioni nella condivisione del bisogno, messa a puntodella soluzione e nella verifica di applicabilità (se fattibile).

Il progetto

È possibile creare ambienti realmente inclusivi per tutti? Come inserire in modo armonico soluzioni funzionali alle esigenze di persone con disabilità in camere accessibili allo stesso modo a tutte le altre persone?

Daniele khalousi- Camera libera tutti

Inclusione sociale, ovvero rendere partecipe una persona all’interno di un gruppo o di un insieme, dovrebbe rimandare al fatto di sentirsi accolti. In Italia oltre 3 milioni di persone sono portatrici di disabilità, 600 mila vivono in una situazione di grave isolamento e, tra queste, 200 mila sono completamente sole. Se a questi ultimi soggetti citati aggiungiamo anche coloro che soffrono di limitazioni non gravi, arriviamo a quasi 12,8 milioni di persone: il 21,3% della popolazione italiana.

Per risolvere le problematiche derivanti da questa situazione, non basta calare dall’alto una soluzione, ma lavorare sul paradigma. Risulta infatti necessario invertire completamente la dinamica, facendo sì che le persone disabili diventino parte integrante e attiva, soggetti costruttori e co-autori della soluzione finale.

Camera Libera Tutti, partendo da una richiesta specifica di ANMIC Parma e basandosi sulla co-progettazione tra makers e needs (seguendo la metodologia Hackability, mira a prototipare grazie alle tecnologie di fabbricazione digitale soluzioni che rendano le camere d’albergo ambienti fluidi, in grado di modificarsi in base alle diverse esigenze degli ospiti e permettere a chiunque di muoversi liberamente al suo interno.

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