Parmì

    940 588 FabLab Parma

    Parmì è un generatore di esperienze di gioco che ha l’obiettivo di far vivere in maniera innovativa Parma e il suo patrimonio storico, culturale ed enogastronomico.


    Attraverso meccanismi di gamification e un token premiante, i visitatori sono spinti a esplorare la città e compiere azioni per portarsi a casa ricordi indelebili con i personaggi che hanno fatto la storia di Parma. I luoghi della gamification mettono al centro il territorio, che diventa campo di gioco. Il recupero dei luoghi storici, da una parte, e la generazione/rigenerazione di nuove aree, diventano proposta di un nuovo assetto territoriale che nasce insieme a una figura di cittadino-fruitore, un soggetto che definisce quello di cui ha bisogno sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Così, oltre che sul turista, il focus si sposta anche sull’adolescente che grazie alla piattaforma potrà (ri)scoprire la propria città.

    Parmì è un progetto nato dall’idea di Marco D’Angelo (startupper), Daniele Khalousi (artigiano digitale e host FabLab Parma), Jacopo Martellini (programmatore) e Marcello Scaravella (architetto), membri della community di Officine On/Off e FabLab Parma. Nel 2019 il progetto vince la prima edizione del Bando Think Big, promosso da Fondazione Cariparma e Lude, permettendo la nascita dell’Associazione Parmì, l’attivazione di una fase di test con alcuni studenti del Liceo Bertolucci di Parma e una prima prototipazione dell’applicazione.

    “Parmì nasce con l’obiettivo di diventare una startup. Poi, all’interno del percorso di ThinkBig, sono mutati gli orizzonti. Ci siamo costituiti in associazione modificando anche il nostro punto di vista: non più soltanto un’idea di impresa ma la ricerca di un impatto sociale, spiega Marco D’Angelo. “Ci siamo dunque impegnati affinchè il progetto potesse essere riconosciuto dalla comunità di Parma come qualcosa che è direttamente rivolto al territorio e ai giovani cittadini, augurandoci di trasformare alcune azioni quotidiane, ritenute spesso difficili e noiose, in momenti appaganti e piacevoli”, conclude Daniele Khalousi.

    “Ti alzerai al mattino per lavarti i denti, lo spazzolino da denti rileva che ti stai spazzolando i denti, e così “Hey , ottimo lavoro! 10 punti per esserti lavato i denti!”. Oppure può misurare quanto a lungo te li lavi “Hey questa settimana hai lavato i denti tutti i giorni, hai ricevuto punti bonus!”. E a chi interessa tutto questo? All’azienda che vende il dentifricio, o alla società che fabbrica lo spazzolino! Più ti lavi i denti e utilizzi il dentifricio, più queste aziende aumenteranno il loro interesse finanziario”
    Jesse Shell, Game designer

    Con “gamification” si intende l’utilizzo di elementi ludici e di tecniche di sviluppo di giochi, in contesti estranei al gioco, per raggiungere un obiettivo specifico.

    La progettazione degli elementi di un gioco si basa su 3 elementi:

    1. MECCANICHE: il cuore del gioco (regole, numero di giocatori, i modi di interagire dei giocatori, etc.)
    2. DINAMICHE: le azioni che descrivono l’andamento del gioco in base alle meccaniche (come si comporteranno i giocatori in base alla personalità e alla proprie caratteristiche)
    3. ESTETICHE: le risposte emotive (Sensazioni, Fantasia, Narrativa, Sfida, Associazione, Scoperta, Espressione, Passatempo)

    Gli step della gamification:

    1. ENGAGEMENT: primo coinvolgimento emotivo delle persone
    2. CHALLENGE: competizione, la sfida da affrontare
    3. REWARD: ricompensa ottenuta dall’utente per i successi raggiunti
    4. LEARNING: quello che rimane al giocatore, ciò che ha imparato
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